Wednesday, Nov 22, 2017 06:37

Real Kombat SystemMartial Arts & Self Defense

ORIGINAL JEET KUNE DO – ARNIS KALI ESCRIMA – F.M.A. – PANANTUKAN – FILIPINO BOXING -  KRAV MAGA – SELF DEFENSE - OPERATIVE SPECIAL PROGRAM (o.s.p.)

Storia dell'Arnis Kali Escrima

NASCITA DELLE ARTI MARZIALI FILIPPINE

E' impossibile stabilire una data di nascita certa, poichè il complesso insieme delle arti marziali filippine, che conta moltissimi stili, è il frutto collettivo dello studio di più persone vissute in tempi diversi nelle isole Filippine, anche se le sue prime testimonianze storiche risalgono alla prima metà del 1500.Il primo contatto storico del mondo occidentale con l’Arnis Kali Escrima si ha nell'epoca delle prime conquiste coloniali, che seguirono alle esplorazioni dei "nuovi mondi" scoperti dai grandi navigatori agli inizi del Cinquecento.

 Quando i "conquistadores" spagnoli arrivarono nelle Filippine, trovarono ad aspettarli tribù belligeranti, che usavano armi tradizionali per difendersi. Ferdinando Magellano, in particolare, venne ucciso nella battaglia di Mactan del 1521 dal re Lapu-Lapu: è lo stesso Pigafetta, che descrive nel suo diario di viaggio come gli indigeni uccisero Magellano con lance e con un "gran terciado (che è come una scimitarra, ma più grosso)". Dopo la conquista, gli spagnoli bandirono l'arte marziale indigena (che però rimase nascosta nelle danze e nei rituali popolari), sostituendola con la scherma spagnola. Il kali moderno risente ancora adesso dell'influenza spagnola. L‘Arnis o Arnis de Mano è il termine più in uso nelle Filippine, utilizzato soprattutto in riferimento al maneggio e al combattimento con le armi come il bastone,  le cui radici possono essere ritrovate all’interno delle rappresentazioni teatrali (komedya) nel periodo di dominazione spagnola, come propaganda anti-musulmana.  Arnes infatti erano le bardature indossate dagli attori per rappresentare i combattimenti tra gli spagnoli e i Moros, minoranza islamica del sud delle Filippine rimasta indomita contro qualsiasi usurpatore: (Analogamente ad altre culture) pare infatti che in apparenza i filippini accettassero l’indottrinamento degli invasori, utilizzando in realtà questo genere di rappresentazioni teatrali come una sorta di allenamento. 

Il termine Kali secondo alcuni deriva dal nome della dea Kalì oppure da (dai termini) kriss e kalis, (in Tagalog), che indicano un'arma (da taglio) dalla lama a forma serpentina, per descrivere un sistema di movimento che utilizza prevalentemente armi da taglio.

Secondo altri studiosi, la parola ‘kali’ deriverebbe dalla contrazione dei termini ‘kamot’ (mano/corpo) ‘Ka’, e ‘Li’ (lihok’) (movimento), facendo riferimento al recupero dell’arte madre che anticipava l’avvento dei conquistadores, e includendo anche l’arte dei moros.
I termini identificativi della regione del sud sono invece ‘Langka –Silat’ o ‘Langa Kuntaw’(kuntao), forme di combattimento con più evidenti connessioni alle arti indonesiane e malesi (silat, bersilat), maggiormente orientate allo studio degli spostamenti (langka), e delle forme (bunga). In ogni caso con Arnis ed Escrima è  uso comune indicare le arti basate sul maneggio delle armi che inevitabilmente hanno comunque risentito della scherma spagnola e, seppur in minima parte, anche di quella italiana.

 L'Escrima o  Eskrima in lingua filippina Tagalog  è un termine spagnolo che sta a significare ‘scherma’(esgrima) e viene associato all’arte guerriera filippina, in particolare nella regione centrale Visayan. 

Molti ritengono che l'origine dell'Escrima si trovi nelle arti marziali indonesiane, che hanno le loro radici nel Kun Tao e nel Silat. Il Kun Tao (letteralmente la via del pugno) non è altro che una delle evoluzioni che ha avuto il Ch'uan Fa (conosciuto in occidente ed a Hong Kong con il termine Kung fu e nella Cina moderna come Wu-shu), mentre il Silat deriva dai movimenti adottati dalle arti marziali della penisola indiana e della popolazione araba che si insediò in Indonesia verso il XIII secolo. Del resto, a partire dal XIV secolo iniziò l'insediamento di popolazioni musulmane anche nel sud delle Filippine, invasione che si fermò con l'arrivo degli spagnoli: ancora oggi le isole meridionali dell'arcipelago filippino sono abitate dalla popolazione "moros", musulmana.. 

In realtà, gli innumerevoli stili delle arti marziali filippine hanno assorbito tecniche e schemi motori da qualsiasi arte marziale portata dai vari conquistatori delle Filippine che si sono succeduti nel corso della storia: indiani, arabi, spagnoli (con accompagnamento di portoghesi ed italiani), americani, giapponesi.