Jeet Kune Do

Il Jeet Kune Do è un’arte marziale efficace per la difesa personale reale, è un processo continuo di crescita personale e conoscenza di se stessi

IL JEET KUNE DO l’Arte Marziale di BRUCE LEE

Il Jeet Kune Do è un atteggiamento specifico al combattimento, più che una semplice raccolta di tecniche prese da altri stili. Non vi sono colpi scorretti o vietati nel JKD. Non vi sono colpi diversi da altre arti marziali, semplicemente è diverso l’approccio al combattimento, all’allenamento che si deve effettuale, alle strategie da applicare nello scontro. In nessun altro metodo di combattimento è così sempre importante la reale efficacia di ciò che si sta praticando. Per ottenere la massima efficacia Bruce Lee rivoluziona non solo il combattimento, ma sopratutto l’allenamento che deve fare un artista marziale. Le forme ad esempio scompaiono, e prende invece importanza di un addestramento fisico mirato a sviluppare forza e velocità. Lo sparring diventa fondamentale, essendo l’unica via per provare davvero quello che si sta studiando. Solo combattendo si impara a combattere, e si abitua il cervello alle giuste e tempestive reazioni nervose. Da un punto di vista strettamente tecnico vi sono regole prese dalla boxe e Wing Chun – kung fu e dalla scherma. Principi come l’economia, o il tenere gli arti forti avanzati, lo studio delle varie distanze di combattimento e i tempi che implicano, il portare il colpo da posizione statica, senza aggiustamenti o preparazioni che “telefonerebbero” la tecnica. L’enorme importanza attribuita al Jab, che può raggiungere la maggiore velocità ed esplosività. Tantissimi sono gli elementi presi in considerazione da Bruce Lee, con un atteggiamento sempre originale e intelligente, da chi il combattimento lo vede nella sua forma prima: lotta estrema. Parlando di Bruce Lee e non si può sorvolare sulle straordinarie qualità atletiche che possedeva. Ovviamente pochi possono raggiungerle, ma il JKD non si nasconde dietro un dito: il fisico conta. E una buona preparazione atletica, con esercizi specifici mirati alle varie doti, serve sempre. Ma serve anche un atteggiamento creativo, e mai meccanico al combattimento, e questo si raggiunge cambiando spesso avversari in sparring, imparando quindi ad adattarsi a  situazioni sempre diverse.